corso assistente alla comunicazione

Assistente all’autonomia e alla comunicazione

Gli enti locali hanno l’obbligo di fornire l’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni e studenti con disabilità dovuta a qualsiasi causa: sono figure di grande importanza per un buon percorso di inclusione degli alunni con disabilità, svolgono funzioni di facilitatore del processo di comunicazione e di apprendimento, a garanzia del concreto ed effettivo diritto allo studio, garantendo l’integrazione e la relazione tra lo studente con disabilità fisica, psichica e sensoriale, la famiglia, la scuola, la classe ed i servizi territoriali specializzati. 

Inoltre, l’assistente all’autonomia e alla comunicazione, interviene principalmente in ambito scolastico integrando la propria attività a quella di altre figure (docenti curriculari, insegnanti di sostegno e personale ATA), senza sovrapporre compiti e funzioni ma valorizzando i diversi ambiti di competenza. In taluni casi può operare anche o esclusivamente in ambito domiciliare, in affiancamento a soggetti con disabilità al fine di favorire il percorso verso l’autonomia nello studio.

L’assistenza per l’autonomia, quindi, aiuta – per tutto o parte dell’orario scolastico – alunni con difficoltà all’uso delle mani o alunni minorati della vista nel prendere appunti, consultare il vocabolario durante le traduzioni, nell’attivazione e l’uso di computer eccetera. Ma tale forma di assistenza può riguardare anche, ad esempio, alunni paraplegici, tetraplegici o afasici, che necessitano quindi di una continua assistenza per gli atti più elementari che esulano dalla didattica.

L’assistenza nella comunicazione consiste invece nel facilitare la comunicazione ad alunni con difficoltà di esprimersi. Il pensiero va subito agli alunni audiolesi che non sono stati protesizzati da piccoli – i cosiddetti sordi “segnanti” – che necessitano di un interprete della LIS (Lingua Italiana dei Segni). Ma un assistente alla comunicazione aiuta anche gli alunni sordi “oralisti”, cioè quei sordi, anche profondi, che, grazie ad una protesizzazione precoce, alla logopedia, all’apprendimento della lettura labiale e, nei casi più gravi, all’impianto cocleare, possono comunicare da soli, purché facilitati da una persona che scandisca bene il movimento delle labbra e li aiuti a prendere appunti.

Gli enti locali, o con essi convenzionati, sono tenuti a fornire gli assistenti per l’autonomia agli alunni non autosufficienti o parzialmente non autosufficienti e assistenti per la comunicazione agli alunni con grave difficoltà di comunicazione dovuta a qualsiasi causa.

L’assistente all’autonomia e alla comunicazione può lavorare presso strutture pubbliche attraverso l’adesione ad appositi bandi (enti pubblici, cooperative, associazioni) o strutture private  (ludoteche, centri diurni, case famiglia) il cui requisito di partecipazione è la qualifica ASACOM.

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